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Di un incontro umano racconta Balilla Bolognesi

Mio fratello Giuseppe, anche se alloggia nella stessa mia baracca, non sempre lavora con me; così succede anche per mio cugino Walter, che da più di un mese è stato adibito al trasporto di binari per linee ferroviarie; un lavoro pesantissimo e massacrante, perché doveva trasportare alla spalla, insieme ad un altro, per tutto il giorno, un pesantissimo binario; portarlo a destinazione, posarlo, poi ricominciare con il sollevarne, trasportare e posarne un altro, e così via. Era molto deperito e sfinito, povero ragazzo. Così mi disse: “Ho conosciuto a Kahla una famiglia tedesca molto umana che in cambio di qualche piccolo lavoro che ho voluto fare mi ha dato del pane o altri viveri; io non posso più recarmi a Kahla perché non mi sento bene; vai tu da quella brava Signora. Si chiama Margarethe ed ha il negozio di alimentari in Roßstraße 8.” Appena mi fu possibile mi recai in quell negozio; attesi che non ci fosse nessuno, dissi alla gentile Signora Margarethe che ero il cugino di Walter e che ero venuto al suo posto, perché lui non stave bene in salute; ne fu molto dispiaciuta. Chiesi se c’era lavoro da fare; feci qualche piccolo trasporto di merce; poi Lei mi dette del pane ed altri viveri per me, mio cugino e mio fratello.